cronaca

In secondo momento l'eventuale esame del Dna. Nominato un geologo per consulenza
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Sono 15 i resti di defunti recuperati fin'ora in mare dai vigili del fuoco di Genova, con i sommozzatori e servizio navale. In queste ore si sono aggiunti anche i Comsobin arrivati dalla Spezia.


Proseguono in mare le ricerche delle salme e dei resti dispersi a seguito della frana che ha coinvolto il cimitero di Camogli.

Intanto verrà eseguita una prima ricognizione esterna sulle salme, per poi, se i corpi non fossero riconoscibili, estrarre il Dna. Lo ha deciso il pubblico ministero Luca Monteverde. Il pm ha un fascicolo a modello 45, ovvero per atti non costituenti reato, e si confronterà con il procuratore aggiunto Paolo D'Ovidio e il sostituto Fabrizio Givri, che nei giorni scorsi avevano aperto un'inchiesta per frana colposa.

Nelle prossime ore verrà anche nominato un geologo per una consulenza: l'esperto dovrà ricostruire le cause della frana, la sua eventuale prevedibilità e capire se potesse essere evitata. Alcuni cittadini avrebbero denunciato anche negli anni passati crepe e scricchiolii nella zona poi caduta.