cronaca

A Borgonovo una frana impone il senso unico alternato
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È un percorso a ostacoli la strada statale 586, fino a due anni fa provinciale, che corre in valle Sturla verso la Val d’Aveto. Il passaggio ad Anas era stato fatto proprio nella speranza che, visto il pesante taglio di risorse e delle Province stesse, avesse i fondi per occuparsene.


Ma a giudicare dallo stato della frana all’altezza di Borgonovo, sembra che le cose vadano diversamente: “È caduta il 24 novembre, sono passati due mesi ma continua ad esserci il semaforo per regolare il traffico perché non ci sono stati interventi, Anas ha aperto un contenzioso con i proprietari dei terreni nonostante, paradossalmente, parte sia proprio di proprietà Anas. Io solleciterò i lavori perché quando verrà la bella stagione ci saranno molte auto a percorrere questa strada e si rischia l’intasamento” spiega Danilo Repetto, sindaco di Mezzanego. “Inoltre molte auto non rispettano il semaforo rosso appena scattato e sorpassano le auto in coda, creando problemi di sicurezza” spiega l’ispettrice della Polizia municipale Cinzia Chiavero.

Anche a Mezzanego pesa l’abolizione della convenzione con la Provincia per la strada comunale che porta in Valcarnella, tante curve e alberi, qualche casa abitata e tantissimo verde nelle cunette, che poi si riempiono di acqua quando piove e tutto finisce sull’asfalto: “L’anno scorso grazie a un contributo statale, siamo riusciti ad asfaltare per meno di un km, poi finiti i fondi, finito l’asfalto. Per quanto riguarda la salatura, abbiamo dotato il mezzo del nostro unico operaio del sale ma poi ha corroso il fondo del camioncino quindi è un gatto che si morde la coda”.

Tanti paradossi che si inseguono è una richiesta per tutte: “Devono essere rifatte le convenzioni con la Città metropolitana, altrimenti avremo sempre più problemi a mantenere in vita il nostro entroterra. Il combinato micidiale abolizione Province e tagli ai Comuni, ci ucciderà” chiude Repetto.
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