cronaca

Il primo cittadino del comune dell'alta Val Bormida spiega il perchè dell'installazione
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"E' un problema sempre più accentuato, soprattutto nel weekend ci sono tanti motociclisti e la situazione sta diventando sempre più pericolosa. In poche settimane è dovuto intervenire due volte l'elicottero per dei soccorsi". Il sindaco di Roccavignale, piccolo comune sparso nell'alta Val Bormida nel savonese, spiega il perché della decisione di installare un autovelox lungo la Strada provinciale 28 bis. In pochi minuti sono subito fioccate le multe, e le polemiche. Ben 11 sanzioni in 45 minuti. C'è chi corre lungo la strada e mette in pericolo gli altri automobilisti e motociclisti che passano da lì.

"Un sistema troppo repressivo? No - spiega ancora Amedeo Fracchia il primo cittadino del piccolo comune -. Possiamo gestirlo, non vogliamo essere repressivi, un minimo di tolleranza è consentita". E su come verranno usati i soldi il sindaco Fracchia spiega: "Va tutto nelle casse del Comune e della Provincia, vogliamo usare i soldi per creare una rotatoria, non verranno sprecati ma utilizzati per un'opera importante.

Ma Roccavignale è anche terra di agricoltura e vino. Qui si trova infatti uno dei più grandi vigneti della Liguria. E allora dal sindaco è partita l'iniziativa che vede il coinvolgimento dei più giovani. "Arrivano circa 50 studenti di una scuola di Varazze e gli facciamo vedere come funziona la vendemmia. L'idea è nata tra un assaggio e l'altro. Faccio infatti un corso per sommelier e così insieme a un amico è nata l'idea" conclude Fracchia. Insomma, un modo per far conoscere ai ragazzi la passione, la cura e l'attenzione necessaria per ottenere un prodotto dalla terra.