cronaca

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 Traghetti presi d’assalto, traghetti che sembrano briciole, vicino al mega yacht che staziona nel porticciolo: benvenuti a Portofino nella prima vera giornata dal sapore settembrino, climaticamente parlando: gara di azzurro tra cielo e mare, di verde tra ulivo, pini, macchia mediterranea. Difficile in piazzetta, nel vociare continuo inframezzato dalle ondine del mare che accarezzano la discesa delle barche, sentire parlare italiano: mix di lingue da tutto il mondo, centinaia di persone democraticamente assortite, da chi si gusta un economico pezzo di focaccia seduto sulle panchine del borgo, a chi si può permettere un pranzo a cinque zeri nei ristoranti più esclusivi.

Non ci sono più semafori a rallentare l’accesso al borgo, a un anno meno un mese e venti giorni di distanza dalla terribile mareggiata che il 29 ottobre dilaniò la costa ligure isolando via terra, causa frana sulla strada, il paese per diverso tempo e costringendo a collegamenti solo via mare: “Il semaforo non aveva comunque limitato gli arrivi che fai primo di giugno sono stati in continuo aumento, anzi ci sono state più auto dell’anno scorso, lo dimostrano gli accesi al parcheggio” commenta Giorgio D’Alia vice sindaco di Portofino - e anche settembre è iniziato con i migliori auspici e speriamo che questo clima secco e limpido prosegua”.

Ora la strada da Santa Margherita Ligure è stata riaperta a doppio senso di marcia. Ed è stata anche completata la passerella pedonale, in parte in legno e a sbalzo e in parte incorporata nella strada carrabile, “per renderla meno soggetta alle mareggiate che torneranno in autunno, ma speriamo di minore intensità” spiega il vice sindaco di Santa Margherita Ligure Emanuele Cozzio. Anche nel porto di Santa Margherita Ligure devono essere ancora conclusi i lavori post mareggiata: “A ottobre partirà l’ultima fase di messa in sicurezza della diga - spiega Cozzio - e dureranno sei mesi circa, per rendere operativo il 25 per cento diporto ancora inagibile”.