"Credo che ogni genovese si ricordi che cosa stesse facendo un anno fa, poco dopo le 11:36, quando ha appreso la notizia del crollo di Ponte Morandi", commenta così Giusy Moretti, sfollata del comitato Quelli del Ponte Morandi. "E' stato il nostro 11 settembre, non dimenticheremo mai le vittime. Domani ricorderemo per l'ultima volta le vittime in maniera ufficiale, ma il ricordo non sbiadirà mai. Per 11 mesi lo abbiamo fatto per dare voce a chi non ce l'aveva, chiediamo giustizia e verità", ricordando come ogni mese il comitato si sia riunito all'ombra dei monconi di Ponte Morandi, uniti con Genova nel cuore.
Ma intanto il ricordo va anche alle loro case che oggi non ci sono più. In via Porro, restano soltanto le macerie sotto un cielo stranamente vuoto. "Io ancora non sono passata per il bypass di via Porro, lo farò perché è giusto andare avanti, ma accarezzando la targa della via in cui ho abitato per 59 anni provo una gran tenerezza", spiega Giusy Moretti. "Sicuramente proverò un dolore al cuore, ma mi farò forza perché sono tra i sopravvissuti e a noi è andata bene".
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