"Provo tanta rabbia, ma non so verso chi provarla". Queste le parole, dure e lapidarie di Yassmin, giovane di via Fillak che attraverso una lettera ha raccolto le proprie emozioni a otto mesi e mezzo da quel tragico 14 agosto, che con il crollo di ponte Morandi ha cambiato irrimediabilmente la vita sua e dei suoi cari."Vedo situazioni, e faccio l'esempio di mio padre e mia madre, di persone che non riescono ad arrivare più a fine mese e faticano a pagare le bollette e l'affitto di casa. Mi sono sempre reputata una ragazza viziata, oggi non posso più esserlo" rivela la 18enne alla trasmissione "Genova nel Cuore" di Primocanale.
"Ci sono commercianti che non ce la fanno più, costretti ad abbassare le saracinesche della propria attività. Cosa chiediamo? Una mano, a qualcuno che può farlo e non lo sta facendo. Le promesse vengono fatte, ma non vengono mantenute. Per adesso, più avanti non si sa" conclude la giovane.
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