E' scaduto alle 12 il termine per presentare le manifestazioni d'interesse per i progetti di demolizione e ricostruzione del viadotto della A10 crollato ad agosto causando la morte di 43 perosone. Sono circa una ventina le aziende che hanno presentato un piano per la demolizione di quel resta di ponte Morandi. Chiusa questa prima fase si entra nella seconda: quella dell'apertura delle buste. Il commissario Bucci si è dato tempo una settima per valutare la soluzione migliore, poi verrà presa una decisione finale: una scelta che secondo il cronoprogramma dovrebbe arrivare entro l'8 massimo il 10 dicembre. Dal crollo di Ponte Morandi allora saranno passati quasi 4 mesi. Tra le proposte avanzate anche quella del colosso di stato Fincantieri. Ma tra le altre aziende che hanno fatto arrivare il progetto ci sono anche la Cimolai di Pordenone e la Pizzarotti di Parma.
Bucci non vuole deludere le promesse fatte. Il commissario ha infatti più volte annunciato l'intenzione di avviare le operazioni del lato Ovest del ponte dal 15 dicembre. I tempi stringono ma le date principali sono segnate in rosso nel calendario, l'obiettivo per tutti è avere nuovamente il ponte sulla A10 entro il 2019, massimo i primi mesi del 2020.
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