Droga, spaccio, degrado e sporcizia. Ecco cos'erano diventati gli ecopoint di Amiu nel centro storico di Genova. Per questo si cambia. E la novità parte da Prè: punti di raccolta chiusi con una porta a grata, accessibili 24 ore su 24 ma solo con un badge digitale. "Stiamo rinnovando tutti gli ecopunti del centro storico - ha detto l'assessore all'ambiente del Comune di Genova Matteo Campora all'inaugurazione in piazzetta dei Tintori - Questi due in vico Durazzo e vico San Cristoforo dedicati uno solo alla carta e l'altro solo all'umido sono accessibili solo per i commercianti della zona. Andiamo così incontro a un'esigenza di igiene e decoro e rimediamo a problemi di uso improprio degli ecopunti".
Amiu nell'anno acquisirà anche cinque spazi sequestrati alla mafia nella zona della Maddalena (ex famiglia Canfarotta) e vi trasferirà degli ecopunti al momento installati in spazi privati. Amiu conta entro la fine dell'anno di ristrutturare altri 25 spazi nel centro storico destinati anche all'uso dei cittadini residenti nel rione.
Al momento solo i commercianti avranno il gettone. L'obiettivo è estendere gli ecopoint 4.0 a tutto il centro storico, compresi i residenti. Ma su un totale di 42 punti, solo una trentina saranno rinnovati, gli altri avranno sempre l'oblò per evitare che passanti o abitanti non censiti buttino i rifiuti per strada.
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