Traffico in tilt nel cuore di Genova. Sono ancora forti i disagi nati dalla chiusura della rampa di via Cantore, collegamento con la Sopraelevata. Chiusura concepita per simulare il suo futuro abbattimento, e sarà così per circa due settimane, salvo altri clamorosi intoppi.La direzione mobilità aveva trovato il modo per assicurare un deflusso migliore dall'autostrada e da via Cantore, e cioè eliminare la sciagurata corsia preferenziale tracciata per l'occasione in corrispondenza della rampa di Dinegro. Ma l'assenza dello sfogo sull'arteria che attraversa Sampierdarena ha provocato altri disagi. Particolarmente critica la svolta da via San Bartolomeo del Fossato e dall'uscita della A7.
E la reazione di residenti e commercianti non si è fatta attendere. Da anni l'ex delegazione si batte per mantenere quell'accesso che garantisce passaggio e al tempo stesso sfogo per via Cantore. "Scenderemo di nuovo in piazza. Non si può pensare di andare avanti così", denunciano ai microfoni di Primocanale i rappresentanti delle Officine Sampierdarenesi e i cittadini della zona. "E' una scelta scellerata - incalza un'altra signora - un qualcosa di delirante. Questa decisione rappresenta la morte per Sampierdarena".
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