Bancarotta fraudolenta oltre che non aver versato le imposte e non aver chiesto il fallimento.Queste le accuse che pesano su Paolo Canepa, Alberto, Canepa, Massimo Bottaro e Silvia Canepa, che ricoprivano ruoli dirigenziali e amministrativi della fabbrica di porcellane di Albisola.Paolo Canepa, consigliere delegato oltre che direttore generale, dovrà rispondere di bancarotta fraudolenta per avere occultato e distrutto la contabilità del 2016; gli altri tre imprenditori invece perchè avrebbero sottratto beni e attrezzature in favore della Calu Sarl, azienda con sede in Tunisia riconducibile ai tre imputati.
I macchinari forniti alla Calu Sarl avevano un valore di 284mila euro, ma vennero prestati anche servizi di consulenza e progettazione dal valore di 58mila euro oltre a fornire materie prime senza nessun pagamento e per una detrazione totale di circa 1 milione di euro.
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