
"Non so se ci stanno lavorando, non ho conferme ufficiali. Quello che faccio è un auspicio, sarei orgoglioso e onorato di avere Euroflora a Nervi. Faremo di tutto se si decidesse di organizzarla qui", commenta a Live on the road il presidente del Municipio Levante, Francesco Carleo. "Sicuramente sarebbe una buona opportunità, Nervi sarebbe pronta, i commercianti anche. I gruppi di lavoro ci sono, speriamo in questa buona notizia", aggiunge Angelo Perrusio che presiede il Civ locale.
In sostanza sarebbero due i problemi da affrontare. Numero uno, accessibilità e sicurezza. I parchi di Nervi non hanno entrate carrabili né parcheggi nelle vicinanze. Non sono costeggiati da grandi arterie stradali e non hanno mai retto un afflusso di persone così elevato. L'ultima edizione, nel 2011, ha registrato 430mila visitatori alla Fiera del Mare. Il record fu raggiunto nel 1986, con 730mila ingressi. Una cifra impensabile per il piccolo quartiere residenziale. Il secondo ostacolo è la necessità di spazi al chiuso, non solo per l'eventualità della pioggia, ma anche per le esigenze degli espositori. Quindi servirebbero strutture aggiuntive, benché provvisorie.
Gli uffici di Palazzo Tursi, comunque, si sono già messi in moto. Trovare una sede alternativa alla Fiera sarebbe comunque d'obbligo, perché nel 2018 si prevede che i lavori per il nuovo Waterfront saranno già partiti. Il sindaco Bucci, dopo aver lanciato il sasso lunedì sera alla festa della Lega Nord ("Faremo Euroflora, ma non vi dico dove"), mantiene il più stretto riserbo. Intanto, però, è certo che il Comune spenderà 400mila euro per ripiantumare i parchi devastati dal 'downburst' del 2016 e riaperti a maggio con decine di alberi in meno. E in tanti già sperano che un'inedita Euroflora nerviese diventi l'occasione per tirare a lucido l'intera delegazione.
IL COMMENTO
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