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Tra campo e dirigenza: sei giorni per fare una squadra e una società
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Una settimana per mettersi d’accordo o dirsi addio. Il Genoa è in vendita e l’offerta di Si Group è chiara, 120 milioni sul tavolo per il club rossoblù di Enrico Preziosi che potrebbe rimanere nel calcio entrando nell’Avellino. Ma la differenza tra le parti ci sono e così il tira e molla rischia di essere estenunate anche per una piazza che ormai ha finito la pazienza e vede una squadra che ha iniziato la stagione sulla scia del girone di ritorno di quella scorsa.

Non a caso, in 19 partite del torneo passato più le sei di questo, Veloso e compagni hanno vinto solo tre partite, due con Juric in panchina, una con Mandorlini. Il barometro segna tempesta. Il manager bolognese Giulio Gallazzi copre i debiti e in più ha fatto un’offerta che reputa congrua tenuto conto che ci sono come si sa giocatori che in futuro dovranno essere riscattati dal genoa come Lapadula e sono altri costi aggiuntivi.

Preziosi però giustamente fa anche notare che i giovani e non solo Pellegri, hanno già una valutazione alta e quindi considera la rosa di un valore ben al di sopra dei 150 milioni. Tra riavvicinamenti e nuove fratture la trattativa sembra di nuovo in strand by. Il tempo passa e questo stalla non fa bene a nessuno. Intanto la squadra è gia’ al lavoro per la delicata sfida di sabato sera al Ferraris con il Bologna. Juric è in piena emergenza: Taarbat e Omeonga squalificati, entrambi positivi con l’Inter, Laxalt e forse pure Veloso fuori per infortunio. Una disdetta.

Sei giorni per fare una formazione, altrettanti per capire il futuro del Grifone tenuto conto che il calcio italiano senza soldi si è accorto di Gallazzi e già cominciano le offerte per questo o quel club. Fa rumore l'idea che la Sri Group possa avvicinarsi alla Fiorentina di cui la famiglia Della Valle vuole disfarsi. Preziosi però ha sempre detto che è pronto ad andare avanti se la cessione non dovesse andare in porto. Insomma il Genoa un padrone lo avrebbe sempre con la speranza che arrivino i risultati. Intanto su Juric si sono scatenati anche i bookmakers visto che, malgrado la buona prestazione con l’Inter, il suo esonero è dato a 10 dietro solo a Pecchia del Verona e a Baroni del Benevento e alla pari con Montella del Milan.