Dopo il secondo rinvio sulla richiesta del gruppo Spinelli che chiedeva di operare al Terminal Rinfuse di Genova con i traghetti merci, si apre il primo grande scontro dentro al Porto di Genova dalla costituzione dell'Autorita di Sistema.
Il caso potrebbe esplodere nelle prossime ore con Aldo Spinelli che sarebbe intenzionato - in conferenza stampa - a contestare scelte e posizioni dentro il comitato di gestione, non tanto del Presidente Signorini, ma piuttosto di alcuni rappresentanti delle istituzioni dentro al Board portuale, Canavese e Doria in testa.
Ma il tema che potrebbe surriscaldare ulteriormente il clima attorno allo scalo genovese è quello legato all'ipotesi del trasferimento, proprio sotto la Lanterna, di un deposito di prodotti petrolchimici. Si tratta del progetto Ottolenghi che vorrebbe delocalizzare in prossimità dell'abitato di Sampierdarena la propria attività.
Un progetto che appare in forte contrasto con le prospettive di rilancio (anche turistico) del simbolo della città, e che ora rischia anche di alimentare le tensioni dentro al Porto di Genova.
Non resta che aspettare le parole di Spinelli e capire la reazione delle istituzioni, da Signorini, a Comune e Regione. In un quadro che sembra complesso. Con il clima fra le banchine che torna ad essere incandescente.
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