Doria alla fine non si dimette. Dopo il tragico epilogo della vicenda Amiu rimane in sella per metterci una pezza, e in qualche modo troverà una maggioranza per campare gli ultimi mesi. L’altra notizia è che non si ricandiderà. Come l’hanno presa i genovesi? La seconda bene, la prima non molto. Sul web il mal di pancia è forte. Primocanale.it ha chiesto se il sindaco dovesse dimettersi subito: il 67%, due su tre, ha detto di sì.
Il termometro Facebook è sbilanciatissimo, soprattutto dopo la notizia delle non dimissioni.
"Gas acqua amiu Amt Carlo Felice, e chissà quant'altro. Hai rovinato Genova, e non lasci per senso di responsabilità?", scrive Goran. Accuse ed epiteti sono variopinti, non tutti leggibili. Del resto, c’è chi osserva che "alle primarie ha vinto per assenza di avversari". "Pure lui attaccato alla poltrona", dicono altri.
Qualcuno cerca di difenderlo, seppure in minoranza. Per Moreno, Doria è stato tradito sulla sua iniziativa più vincente e nell'interesse della città perché la dirigenza vuole difendere i suoi privilegi, mentre la sua idea avrebbe dato solidità e trasparenza. Per Paola fa bene a non dimettersi per l'irresponsabilità di tutti gli altri, fa bene a non ricandidarsi perchè perderebbe in partenza annullando, di fatto, un voto per la sinistra. “Una persona onesta – sintetizza Marco – ma non ci ha messo né cuore né passione e queste sono risorse umane…”
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