Dopo la prima fase per le aree della ex Fiera, per cui è partito il concorso di idee, adesso si apre il secondo capitolo del Blueprint, l'affresco di Renzo Piano che ridisegna il waterfront da Porta Siberia a Punta Vagno. E l'assessore Piazza apre a una soluzione diversa su uno dei punti più controversi, quello delle riparazioni navali. "Sulla parte che riguarda le riparazioni navali e il porticciolo Duca degli Abruzzi penso si possa riorganizzare l'area senza il maxitombamento previsto nel disegno d'insieme. Bisogna discutere con gli operatori del settore e l'autorità di sistema portuale il giusto disegno di dettaglio dell'area partendo dal presupposto che bisogna consolidare le riparazioni navali, ma potrebbe non essere necessario un riempimento di quelle dimensioni".
"Vogliamo mantenere, consolidare e rafforzare il settore sull'area: ritengo che questa attività, che sia refitting dei grandi yacht o riparazioni navali di medie dimensioni, qui possa avere un polo mondiale. Andiamo a specializzare Genova su questo segmento". Sull'area, infatti, c'è la proposta dei cantieri D'Amico, che vorrebbero farne il terzo polo europeo dedicato ai mega yacht.
Si apre la discussione, insomma, per definire gli spazi di cui hanno effettivamente bisogno le aziende e l'idea è che potrebbe venirne fuori un riempimento dello specchio acqueo davanti al porticciolo Duca degli Abruzzi più piccolo del previsto.
"Sulle aree ex Fiera abbiamo fatto un lavoro con Renzo Piano di sei mesi per sistemare il disegno sulla base della compatibilità. E da lì abbiamo lanciato il concorso di idee. Adesso dovremmo aprire il Blueprint lato riparazioni navali", ha spiegato l'assessore.
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