Gli sfratti per morosità eseguiti a Genova nel 2015 sono scesi, per la prima volta negli ultimi anni, da 955 a 822, del -14% in un anno. Sono i dati del Ministero degli interni illustrati a Genova dall'assessore comunale al Sociale Emanuela Fracassi durante la presentazione del fondo di sostegno alla morosità incolpevole. La Giunta ha approvato i criteri per poter accedere al contributo per morosità incolpevole che sarà erogato dall'Agenzia Sociale per la Casa. La morosità incolpevole è definita per legge come "la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare".
Nel 2014 il Tribunale di Genova ha emesso 1.377 sfratti per morosità, 110 per finita locazione e 955 sono stati eseguiti. In Liguria c'è stato uno sfratto ogni 242 famiglie e a Genova uno ogni 280. "Dati senza dubbio allarmanti - riconosce Fracassi - La carenza di alloggi di edilizia residenziale pubblica rispetto al bisogno e alle domande rende evidente che il ricorso alla casa popolare non può essere la sola risposta ai problemi abitativi". L'erogazione del fondo per la morosità incolpevole dal settembre 2015 al settembre 2016 ha bloccato circa 200 sfratti esecutivi.
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