La protesta dei lavoratori edili del consorzio Fer.Gen, impegnati nella costruzione del nodo ferroviario di Genova, stamani è sbarcata (come la scorsa settimana) in consiglio regionale, costringendo il presidente dell'assemblea Francesco Bruzzone a sospendere i lavori della seduta pochi minuti dopo l'inizio.'Pane e lavoro', recitava lo striscione srotolato da una sessantina di manifestanti sugli spalti del consiglio contro il paventato rischio di licenziamento di circa 100 dipendenti, dopo la rescissione del contratto da parte della stazione appaltante Italferr. 'Lavoro-lavoro' e 'a casa non si va' sono stati gli slogan urlati dai lavoratori. I lavori del consiglio sono stati sospesi per un incontro tra i manifestanti e la conferenza dei capigruppo.
Domani ci sarà un vertice in prefettura con i rappresentanti delle istituzioni, la stazione appaltante e il committente.
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