Sulla bara la foto di Albano e la maglia della Sampdoria con il numero 5 e la scritta "papà ti sei difeso alla grande". All'esterno invece uno striscione con scritto "Ciao Albano". La figlia Daniela, visibilmente commossa, si è limitata a un "sono orgogliosa di essere sua figlia".
Nel frattempo proseguono le indagini relative al delitto. Giovedì scorso i carabinieri del nucleo investigativo di Genova hanno arrestato Claudio Borgarelli, il nipote di Albano Crocco, con l'accusa di omicidio aggravato e premeditato e occultamento e sottrazione di cadavere. Secondo l'accusa, sostenuta dal pm Silvio Franz, l'omicidio sarebbe stato premeditato e aggravato anche dai futili motivi. Borgarelli, per gli inquirenti, avrebbe maturato la decisione di uccidere lo zio per l'uso di un sentiero di sua proprietà, che la vittima usava per andare a cercare funghi.
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