Sfruttare gli strumenti dell'area di crisi complessa, riconosciuta dal governo, superando la crisi industriale e occupazionale del savonese con una piattaforma programmatica di rilancio per questo territorio. E' quanto proposto dalle segreterie sindacali di Cgil, Cisl e Uil: le potenzialità di un centro di ricerca nell'Università, i filoni industriali specifici legati all'energia e al trasporto, le infrastrutture e la valorizzazione della portualità con la costruzione della piattaforma Maersk, senza contare l'industria turistica, ammodernata e ristrutturata per fornire posti di lavoro stabili e non solo stagionali (o a voucher). I tre segretari generali Giulia Stella (Cgil), Claudio Bosio (Cisl) ed Emanuele Guastavino (Uil) hanno presentato i contenuti di un documento unitario per la crescita economica, con l'obiettivo di creare un'azione comune e coordinata tra le parti sociali, gli enti, le istituzioni ed il governo.
"L'accoglimento della proposta di area di crisi complessa rappresenta un importante strumento per rilanciare l'economia e l'occupazione savonese" sottolinea il segretario provinciale della Cgil savonese Giulia Stella. "L'area di crisi complessa, assieme ai finanziamenti comunitari, deve ora portare opportunità reali per la produttività del savonese" sottolinea il segretario provinciale della Cisl di Savona-Imperia Claudio Bosio. "Le opportunità ci sono e vanno alimentate, senza perdere altro tempo" conclude Emanuele Guastavino, segretario provinciale Uil Savona-Imperia.
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