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Figlio d'arte illustre, per lui la maglia numero nove
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Il puzzle rossoblù si arricchisce di una nuova tessera: Giovanni Pablo Simeone, figlio del ‘Cholo’ Diego, allenatore dell’Atletico Madrid, ha ricevuto il battesimo a Pegli. Per lui maglia numero 9 – quella classica del centravanti – tanto entusiasmo e la speranza di far bene sulle orme dei ‘grandi’.

“La mia ispirazione? È Icardi, è lui il mio idolo – dice durante la prima conferenza – ho giocato con lui nell’under 20 argentina. Spero di imitarlo, è giovane, è cresciuto tanto e fino ad ora ha fatto una grande carriera”. Simeone arriva come figlio d’arte, ma dice che la responsabilità del nome non la sente.

Il Genoa lo ha corteggiato, e lui si è fatto ammaliare. “Mi seguivano da tempo. Mi hanno telefonato sia Preziosi che Juric, e anche Burdisso che è argentino come me”. Oltre a Icardi, il giovane Simeone proverà a prendere esempio da Pavoletti e Pandev. “Cercherò di carpire qualche segreto. So che il campionato italiano è difficile, molto fisico. Ma non sono spaventato”, assicura.

Il "Cholito", reduce da una stagione al Banfield con 12 reti segnate in 29 gare, potrebbe essere l’arma in più di Juric: può giocare come centravanti ed essere dunque l’alternativa a Pavoletti (o a chi prenderà il suo posto, nel caso dovesse partire), ma funziona anche come seconda punta, e – perché no – in un tridente molto offensivo, con lo stesso Pavoletti e Ocampos.

Dopo la sfortunata esperienza alle olimpiadi con la maglia dell’Argentina, Simeone cerca il rilancio: al Banfield ha giocato in prestito, al River Plate (titolare del cartellino) non aveva più spazio. Il desiderio di seguire le orme del padre, puntando ad affermarsi in Europa, lo coltivava da tempo.

Sul fronte mercato, nessuna novità. Il Genoa continua a cercare un difensore: Barba e Biraschi i nomi più quotati, anche se non si escludono altre piste. Sabato allenamento a porte chiuse e conferenza di Juric prima del debutto in campionato al Ferraris contro il Cagliari.