Era stato multato per 2 mila euro in base al Regio decreto, peraltro non più in vigore, che vietava l'esibizione in strada di musici e artisti non iscritti nel pubblico registro, e adesso - una volta annullata la multa - eseguirà un concerto per tutta la città di Bordighera. Si è risolta così la vicenda del clarinettista di fama internazionale Marco Fusi, dopo alcuni incontri in comune con il sindaco Giacomo Pallanca e un'interrogazione presentata al Parlamento europeo. Multato dalla polizia municipale nel marzo scorso perché stava suonando nel sottopasso della stazione, al noto clarinettista - collaboratore di Moni Ovadia e Ottavia Piccolo - è stata data ragione: la polizia ha archiviato la multa di 2000 euro comminata.
"Il sindaco mi ha chiesto la disponibilità a tenere un concerto a titolo gratuito nella città - ha detto Fusi -, richiesta a cui ho acconsentito con piacere. Sono molto soddisfatto di tale esito, che reputo un'evidente manifestazione di buon senso da parte di tutti i soggetti coinvolti". La storia del musicista multato aveva fatto scalpore, varcando i confini nazionali e bollando Bordighera come una città poco tollerante nei confronti degli artisti.
Lo stesso sindaco Pallanca ha lanciato un appello alla Comunità Europea: "Manca una normativa sugli artisti di strada - ha detto -. Vogliamo lanciare un messaggio importante all'Europa affinché intervenga e si attivi per creare una nuova regolamentazione sugli artisti di strada. Il problema non è solo italiano, ma europeo".
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