La vera e propria “bomba d’acqua” caduta sullo spezzino ha lasciato una lunga scia di danni, che non hanno risparmiato la viticoltura di qualità delle Cinque Terre. “Ci siamo subito attivati – sottolinea il Presidente regionale di Confagricoltura, Renato Oldoini – per fare la conta dei danni, gli ennesimi legati alle mutate condizioni climatiche, arrivando purtroppo a comprendere che siamo nuovamente di fronte ad una situazione critica”.“La viticoltura delle Cinque Terre – prosegue Oldoini – rischia di veder compromessa la stagione, specie nella zona di Riomaggiore”. Confagricoltura Liguria richiederà già oggi alla Regione lo stato di calamità naturale, al fine di attivare il fondo di solidarietà nazionale. Per quello che attiene ai danni strutturali, invece, si utilizzerà lo strumento del Programma regionale di sviluppo rurale come “sostegno” alle imprese danneggiate.
“Un sistema – precisa Oldoini – che parta dalla prevenzione territoriale, con le agevolazioni per l’insediamento nei territori abbandonati di attività agricole, arrivando ad un monitoraggio preventivo efficace, a strumenti assicurativi davvero ‘praticabili’, ovvero che assicurino a prezzi concorrenziali le produzioni, fino ad una ‘cultura della gestione del rischio’ da parte delle imprese stesse”.
7° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Sara Piattino*
Mercoledì 07 Gennaio 2026
-
Luigi Leone
Lunedì 05 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiCrans Montana: perché restiamo a guardare? 8 chiavi per capire la psicologia nel cuore della tragedia
Il Casinò di Sanremo, un patrimonio non sfruttato da tutta la Liguria