"Le aziende - prosegue il sindacato - hanno avanzato una proposta blindata al ribasso che non prevede alcun margine di trattativa; chiedono di slegare, come avviene da anni, il premio di risultato dal numero di navi che entrano nei bacini delle riparazioni. Chiedono quasi esclusivamente obiettivi legati alla presenza rompendo la pratica di un premio collettivo per tutti i lavoratori delle Riparazioni Navali".
"Inoltre - aggiunge la Fiom Cgil Genova - le aziende vogliono continuare a colpire lavoratrici e lavoratori che usufruiscono della Legge 104 per l'assistenza a familiari disabili o con gravi patologie. In questo caso, quindi, oltre al danno economico ci sarebbe anche una violazione dei diritti, percorso che i lavoratori si rifiutano di intraprendere", conclude il sindacato, che non esclude "altre iniziative di mobilitazione".
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