La vittoria contro la Lazio regala alla Sampdoria quella piacevole sensazione di avercela quasi fatta. La salvezza è il traguardo minimo ma, dopo una stagione come quella appena vissuta, diventa il massimo e, dunque, manca ancora la matematica poi quando i numeri diranno si, Ferrero e Montella si dovranno sedere a un tavolo e parlare.Di cosa? Del futuro del tecnico, ovviamente. Le parole di Montella nel dopo gara con la Lazio hanno, infatti, lasciato un po' interdetti. Quel "magari loro non sono soddisfatti", un accenno alle reciproche intenzioni programmatiche sono state frasi che, dette da uno come il tecnico, accusato dagli stessi tifosi di essere in conferenza stampa, troppo "molle" pesano come macigni.
Se per una qualche ragione le strade di Montella e della Sampdoria dovessero dividersi, il problema (grosso) per la società sarebbe quello di dover trovare, comunque, rapidamente un tecnico adatto alle prospettive che paiono essere, comunque, al di là delle parole del Presidente (blindatura dei gioielli, rafforzamento), legate all'autofinanziamento. E il segnale ai tifosi sarebbe inquietante. Perchè nonostante il cammino difficoltoso (però nelle ultime 9 gare la Samp ha tenuto la media punti di 1,66) Montella resta allenatore che fa rima con ambizioni o quantomeno non solo con sopravvivenza.
Dalle mosse dell'aeroplanino arriveranno, dunque, i primi segnali di quello che sarà l'immediato futuro sampdoriano.
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