"Sono stato io a procurarmi i tagli sulla mano". Ha confessato il genovese quarantenne che aveva detto di essere stato colpito con un coltello dalla compagna durante una lite in casa nel ponente genovese. La donna, una 32enne, è stata rimessa in libertà per carenza di gravi indizi. Era stata arrestata con l'accusa di tentato omicidio, poi derubricato in lesioni dal tribunale del riesame, e messa ai domiciliari dopo quasi due settimane di carcere.A carico dell'uomo, invece, è stato aperto un procedimento per calunnia aggravata. L'uomo aveva chiamato i carabinieri e raccontato di essere stato colpito dalla compagna con un coltello da cucina. L'episodio risale al 27 marzo scorso. La donna, assistita dagli avvocati Patrizia Franco e Marcello Lucchese, era rimasta in carcere per quasi due settimane e dall'8 aprile era agli arresti domiciliari.
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