Una cinese di 45 anni è stata arrestata dalla squadra mobile della questura di Savona perché gestiva alcune squillo in un appartamento in città. Nella casa di appuntamenti di Savona, attraverso annunci pubblicati su internet, si prostituivano soprattutto donne asiatiche. I poliziotti, per arrestare la donna, hanno atteso che entrasse nell'alloggio per riscuotere il denaro fermandola poi all'uscita: nella borsa aveva 5 mila euro in contanti, in tagli da 10, 20 e 50 euro.
La polizia ha anche denunciato altre due persone di Milano e Vercelli che sono risultati essere affittuari degli alloggi. In seguito all'arresto sono scattate le perquisizioni a Savona e Vercelli (dove è stato trovato un altro appartamento adibito allo stesso scopo), durante le quali sono emerse ulteriori prove dell'attività illecita, tra cui ricevute di bonifici bancari, telefoni, agendine e altro denaro contante.
L'organizzazione era attiva a Vercelli e appunto a Savona, ma aveva in programma di espandere il giro d'affari a altre località piemontesi.
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