Tra i trenta indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione della raccolta dei rifiuti, che tre settimane fa ha portato agli arresti domiciliari sette persone tra dirigenti Amiu e della Switch, c'è anche un sindacalista della Cgil. Si tratta di Valter Rosso D'Ambros, coordinatore della Rsu dell'azienda municipalizzata, indagato per frode e truffa. A D'Ambros viene contestato un singolo episodio dai pm Francesco Cardona Albini e Paola Calleri. D'Ambros, secondo l'accusa, avrebbe concordato con i vertici Switch "di annotare nella contabilità relativa all'addendum degli ingombranti un quantitativo indeterminato di cartongesso" che rientra invece tra i rifiuti speciali.
Alla richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli indagati, i pm trasmetteranno gli atti alla Corte dei Conti, per aprire una inchiesta contabile sul danno erariale causato al comune e ai cittadini, e all'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione. Secondo l'accusa, la 'cricca' avrebbe ottenuto appalti con gare create ad arte per fare vincere la Switch, e la stessa società avrebbe ottenuto rimborsi per servizi in realtà gratuiti facendoli passare per altri servizi a pagamento.
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