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L'ipotesi è che gli incappucciati volessero far sospendere Genoa-Samp
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Lo striscione apparso in gradinata a Nord durante Genoa-Palermo (partita vinta dai rossoblù per 4-0) è ora nel mirino della Digos. I poliziotti indagano per identificare gli ultrà incappucciati responsabili della contestazione.

Un gesto che ha provocato la reazione di mister Gasperini, al centro dei dibattiti sui media locali, che ha fatto nomi e cognomi dei leader storici della tifoseria Ma secondo le forze dell'ordine c'è dell'altro.

La Digos ha avviato accertamenti anche sui fumogeni esplosi all'inzio del derby con la Sampdoria. Anche allora ad agire furono persone con il volto nascosto. Una delle ipotesi è che i capi ultrà volessero far sospendere l'incontro. Il lancio di fumogeni fu interrotto grazie all'intervento di altri tifosi e dopo un'accesa discussione in gradinata Nord. 

Intanto Gasperini sta incassando solidarietà da tutti i fronti. Dopo l'allenamento a Pegli, il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio gli ha telefonato per esprimere il proprio sostegno e riconoscergli il "buon esempio". Appoggio anche da Renzo Ulivieir, presidente dell'Assoallenatori (Aiac): "Prese di posizione nette, anche se di contrasto, servono a chiarire e spesso evitano che le situazioni si incancreniscano. Per me Gasperini ha fatto bene. È un uomo intelligente, sa il mestiere e capisce i momenti".