Ha massacrato a colpi d'ascia un donno nella sua casa di Davagna, poi ha cercato di bruciarne il cadavere. Remo Carbone è stato condannato a 10 anni e 8 mesi di reclusione per l'omicidio di Barbara Carbone. Tra i due non correva alcun legame di parentela.L'ex muratore di 54 anni è stato dunque condannato senza l'aggravante di crudeltà, mentre gli è stato riconosciuto un vizio parziale di mente. A pena espiata è prevista la casa di cura e custodia per non meno di tre anni con verifiche periodiche
Barbara Carbone, 46 anni, fu trovata semicarbonizzata in casa dell'uomo a Davagna, nell'entroterra genovese. La sera del 13 settembre 2014 era andata a portargli medicine, come era solita fare per aiutare gli anziani del paese. Ma quella sera non tornò più a casa. Fu il marito a dare l'allarme.
L'uomo, che probabilmente aveva problemi psichici e legati all'alcol, era seguito dal servizio di igiene mentale della Asl. Oltre alla prigione, dovrà anche pagare una provvisionale di 20.000 euro da corrispondere al padre della vittima e di 10.000 al marito. Inoltre è stato disposto il risarcimento dei danni in separato giudizio.
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