Il pubblico ministero Alessandro Bogliolo della procura di Imperia ha depositato sette richieste di rinvio a giudizio a conclusione dell'indagine che mira a far luce su un presunto voto di scambio nell'elezione in Comune a Diano Marina (Imperia) del sindaco Giacomo Chiappori e di alcuni suoi assessori. Oltre che nei confronti dell'attuale sindaco Chiappori, le richieste sono state depositate anche nei confronti del vicesindaco Cristiano Za Garibaldi, dell'assessore Francesco Bregolin, dell'ex assessore Bruno Manitta, dell'amministratore unico della Gestioni Municipali (Gm spa) Domenico Surace, del padre di quest'ultimo Giovanni Surace e dell'ambulante Giovanni Sciglitano.
Secondo l'accusa, si sarebbe in presenza di una sorta di 'contratto pre-elettorale' tra gli amministratori eletti e la famiglia Surace, con quest'ultimi che - secondo l'accusa - avrebbero assicurato ai politici il sostegno dell'elettorato di origine calabrese, in cambio dell'affidamento, in caso di vittoria alle elezioni, della guida della 'Gm' a Domenico Surace. Sciglitano, inoltre, è accusato in concorso con l'assessore Bregolin di aver procurato a quest'ultimo i voti di numerosi ambulanti, in cambio di un 'posto' migliore per il commercio.
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