Offrivano servizi internet inesistenti alle escort di tutta Italia per promuovere sul web le loro prestazioni. Sono sette le persone, tutte residenti nel Torinese, denunciate per una maxi truffa da 200 mila euro ai danni di decine di prostitute. In cambio di maggiore visibilità su un sito di incontri, estraneo alla vicenda, la banda convinceva le prostitute 'hi-tech' a ricaricare una carta Postepay.
L'indagine della polizia postale è scattata proprio dai controlli su alcune carte Postepay.
3° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Sara Piattino*
Mercoledì 07 Gennaio 2026
-
Luigi Leone
Lunedì 05 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiCrans Montana: perché restiamo a guardare? 8 chiavi per capire la psicologia nel cuore della tragedia
Il Casinò di Sanremo, un patrimonio non sfruttato da tutta la Liguria