Oltre 12 mila euro sono stati raccolti dalle case di produzione Ouvert (Torino) e Articolture (Bologna) che ad agosto avevano lanciato una campagna di crowdfunding a sostegno della loro ultima co-produzione. Un film sulla storia di Tomaso Bruno, il giovane albenganese detenuto insieme a Elisabetta Boncompagni, da oltre quattro anni nel carcere di Varanasi, in India, per l'accusa di omicidio del loro allora compagno di viaggio, Francesco Montis.
Il budget è destinato alla copertura dei costi della missione della troupe e del regista, in occasione della sentenza definitiva dalla Corte Suprema di Nuova Delhi sul caso Bruno, in programma il 28 ottobre.
La troupe è stata in India, al fianco di Marina ed Euro Bruno, i genitori del ragazzo di Albenga che dal 2010 lottano per la sua scarcerazione, per filmare i giorni di attesa della discussione del caso e incontrare Tomaso.
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