Si indaga per capire cosa non ha funzionato nelle manovre e nelle dinamiche del delicato lavoro di Maurilio Orlandini morto ieri all'interporto di Vado schiacciato da alcuni bancali e da chili di ghiaccio durante le operazioni di movimentazione delle merci nei pressi del capannone dei refrigeranti nelle aree del Vio. Orlandini, genovese, abitava nel quartiere di San Fruttuoso ed è deceduto nonostante i disperati tentativi di rianimazione da parte del personale dell'automedica del 118 arrivato con i militi della Croce di Vado Ligure, i vigili del fuoco del comando provinciale.
Gli ispettori del nucleo antifortunistica dell'Asl 2, carabinieri e polizia municipale, dovranno accertare la dinamica dell'accaduto ed eventuali responsabilità da parte di terzi. Tra il materiale sottoposto al sequestro e alla conseguente perizia anche la tuta termica indossata dalla vittima. I camalli della Culp hanno chiesto un'ora di sciopero a fine turno per solidarietà con Maurilio.
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