L’Italia si rende protagonista di un progetto di sperimentazione di due molecole per combattere l’atrofia muscolare spinale (Sma). L’utilizzo di molecole che agiscono a livello genetico modificando la mutazione alla base della malattia, infatti, aumentano la produzione di una proteina i cui bassi livelli sono responsabili del danno a carico dei motoneuroni.“Dopo anni di studi preclinici sugli animali si sta compiendo il grande salto di poter valutare l’efficacia di alcuni composti nei bambini e adulti affetti da Sma – ha spiegato Eugenio Mercuri, neuropsichiatra infantile del Policlinico Gemelli di Roma – il quale è a capo del gruppo ricerca italiano.
La prima delle due molecole ha già superato le prime fasi di non tossicità negli Usa ed è pronta alla fase di valutazione degli effetti; lo studio coinvolgerà Stati Uniti e Italia, tra cui anche l’Ospedale Giannina Gaslini di Genova.
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