A quasi quattro mesi dal disastro, si sposteranno ancora più a sud nell'Oceano Indiano le ricerche dell'aereo della Malaysia Airlines scomparso l'8 marzo con 239 persone a bordo che al momento dell'inabissamento con ogni probabilità aveva il pilota automatico.La decisione è stata presa in seguito a nuove analisi dei dati raccolti finora, dopo "nuovi calcoli estremamente complessi sulle comunicazioni satellitari": lo ha reso noto il vice primo ministro australiano Warren Truss. Le ricerche si concentreranno ora su un'area di 60mila chilometri quadrati che si trova a 1.800 chilometri dalla costa occidentale dell'Australia. Secondo Truss, inoltre, "è molto probabile che l'aereo avesse il pilota automatico inserito, altrimenti non avrebbe potuto seguire la rotta precisa identificata dai satelliti".
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