E' stato posto in stato di fermo con l'accusa di triplice omicidio Carlo Lissi, il marito di Cristina Omes, la donna trovata uccisa con i suoi due figli nella villa di famiglia a Motta Visconti (Milano). Ne danno notizia i Carabinieri del Comando provinciale di Milano, che conducono le indagini. Al fermo si è giunti dopo un lungo interrogatorio.Un delitto efferato, spietato, quello di cui è accusato Lissi, che ha creato ''angoscia'' perfino negli inquirenti. La donna, Cristina Omes, di 38 anni, e i due piccoli, Giulia e Gabriele, di 5 anni e di 20 mesi, sono stati sgozzati e sui loro corpi ci sono numerose altre lesioni che non fanno escludere un accanimento.
A chiamare i carabinieri è stato proprio, Carlo Lissi, di 31 anni, rincasando dopo la partita dell'Italia che aveva visto con altri amici, in paese. L'uomo era stato sentito dalla scorsa notte fino alla mattina ma nei suoi confronti non era stato emesso alcun provvedimento, anche se era rimasto ''volontariamente'' a disposizione degli investigatori che non hanno mai smesso di confrontare le sue dichiarazioni con quelle di parenti e testimoni, richiamandolo più volte in caserma.
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