La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a due anni e sei mesi di reclusione per concussione e falso ideologico nei confronti dell'ex direttore del carcere di Genova 'Pontedecimo', Giuseppe Comparone, accusato di aver ricevuto "favori sessuali" da una giovane detenuta marocchina, molto avvenente, in cambio dell'ammissione al lavoro esterno senza che ve ne fossero i presupposti e senza che nemmeno la donna, da poco entrata in carcere, ne avesse fatto richiesta. Oltre a respingere il ricorso di Comparone la Suprema Corte ha rigettato anche il reclamo del Procuratore generale di Genova e del Procuratore della Repubblica di Genova che ritenevano l'ex direttore colpevole anche di violenza sessuale.
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