La procura di Genova ha indagato 21 attivisti No Tav con l'accusa di danneggiamento aggravato. Secondo gli agenti della Digos, i contrari alla realizzazione del Terzo valico ferroviario sarebbero state protagoniste di una serie di sabotaggi, dal novembre dello scorso anno fino alla metà di aprile di quest'anno, nei cantieri per la realizzazione dell'opera.
Gli episodi, otto in tutto, sarebbero avvenuti in val Polcevera e Valle Scrivia e ad Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria. Gli attivisti avrebbero sabotato macchinari, avrebbero rotto recinzioni e distrutto materiale causando un danno alla Cociv, la società che si occupa dei lavori, di circa 150 mila euro.
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