A circa un mese di distanza dallo stop dei due gruppi a carbone della centrale di Vado Ligure sono state avviate oggi le prime richieste di cassa integrazione ordinaria che riguardano un centinaio di lavoratori di aziende dell'indotto di Tirreno Power. Si tratta dei dipendenti di aziende del settore metalmeccanico, dalla Elco alla Fratelli Sambin. I sindacati e i lavoratori della centrale attendono ora da parte del Governo la data della convocazione del tavolo interministeriale presso i ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente. "E' un passaggio fondamentale per definire la situazione produttiva ed occupazionale dopo la sospensione dei due gruppi a carbone della centrale" ha detto Andrea Pasa, segretario provinciale della Fiom Cgil "Ciò che ora più che mai chiediamo ad aziende e soprattutto all'Inps che dovrà erogarle è di pagare al più presto la cassa in modo da non ripetere quanto già accaduto nel recente passato. Non è ammissibile che si debba attendere anche sei o sette mesi per percepire una o due rate. I lavoratori, anche in questo senso, chiedono garanzie".
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