Tangenti sotto forma di prestazioni sessuali: questo quanto emerge dall’inchiesta della Procura di Genova, secondo quanto riferito da alcuni quotidiani genovesi, che nelle scorse ore ha dato il via al blitz contro Amiu l’azienda genovese della nettezza urbana. Si fa dunque strada l’ipotesi secondo la quale le tangenti per accaparrarsi gli appalti di smaltimento rifiuti in situazioni d’emergenza, o nella gestione di alcune branche della raccolta differenziata, non avevano la forma d’una classica mazzetta, ma erano pranzi o cene e soprattutto incontri con escort. E a pagare, secondo l’accusa, erano le società private che proprio da Amiu ottenevano commesse pubbliche, per il tramite dei dipendenti. Martedì il maxi-blitz dei carabinieri, impegnati in una serie di perquisizioni in varie sedi di Amiu, di ditte del settore e in abitazioni private. Circa 50 persone accusate a vario titolo di truffa aggravata, turbativa d’asta e traffico illecito di rifiuti.
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