Il Presidente della Repubblica Napolitano, con un messaggio alle Camere, ha invitato ad affronare, "con determinazione e concretezza la questione scottante" dell'emergenza carceri, "da affrontare in tempi stretti". Si tratta di una questione "drammatica", spiega." L'Italia - sottolinea il Capo dello Stato- viene a porsi in una condizione umiliante sul piano internazionale per violazione dei principi sul trattamento umano dei detenuti. Alle violazioni dei diritti umani nelle carceri "si aggiungono quelle sulla durata non ragionevole dei processi".
"La prima misura su cui intendo richiamare l'attenzione è l'indulto - dice Napolitano - che non incide sul reato e può applicasi ad un ambito esteso". Il Capo dello Stato precisa che dall'indulto sono esclusi "alcune fattispecie di reato per evitare pericolose ricadute, accompagnando l'indulto con misure amministrative volte all'effettivo reinserimento dei carcerati. Fermo restando l'esclusione dall'amnistia dei reati di particolare allarme sociale come la violenza contro donne, non ritengo che il capo dello Stato debba indicare le singole fattispecie da escludere: la perimetrazione dell'amnistia rientra nelle competenze esclusive Parlamento".
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