''Ero terrorizzata perché sapevo che l'uomo che mi aveva fatto del male era il mio ex marito, ma allo stesso tempo una domanda mi faceva impazzire: qual è il male minore, è giusto denunciarlo o stare zitta e salvare il padre dei miei tre figli perché è stato un colpo di testa e non lo farà mai più?''.Così Domenica Foti, la donna di 46 anni che il 12 agosto è stata ferita con il lancio di acido a Genova dal suo ex marito, spiega a Repubblica perché non lo ha subito denunciato. Domenica racconta: ''Fondamentalmente Giuseppe è buono e poi perché forse mi sono sentita un po' in colpa. Lui aveva perso il lavoro, io avevo trovato un'altra persona ed ero felice. Tanti anni di matrimonio non si cancellano con un colpo di spugna''. Alla domanda se lo perdona, risponde: ''Sì, ma soltanto perché è il padre dei miei figli. Non lo voglio più rivedere. Il gesto che ha fatto è terribile, avrebbe potuto sfigurarmi. Per fortuna il volto è stato preso solo di striscio''. Ora, prosegue, ''ho paura di lui e deve stare lontano. Presto cambieremo casa, mi sto separando, voglio voltare pagina e lasciarmi alle spalle questo incubo''. Ma per Domenica ''Giuseppe è un uomo malato, che ha bisogno di essere curato. Devono farlo, il carcere servirà solo a farlo stare ancora peggio''.
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