"Fino ad oggi ho visitato 202 comuni liguri e mi rendo conto di quanto siamo distanti da quello che chiede la popolazione": con queste parole il presidente della Regione, Claudio Burlando, ha riconosciuto la distanza con cui oggi è percepita la classe politica dall\'opinione pubblica. Lo ha fatto commemorando oggi l\'eccidio di Calvari, la località dell\'entroterra ligure dove, il 2 marzo del 1945, furono uccisi dieci partigiani. "Sessantotto anni fa, qui, a Calvari, dieci giovani in età compresa tra i 18 ed i 30 anni diedero la loro vita per la nostra libertà, per la democrazia e per la pace" ha detto alla cappelletta delle Paie. Se l\'Italia ha potuto e può da allora esprimersi liberamente, è stato per il sacrificio di quei ragazzi e di tanti come loro".
"E proprio pochi giorni fa - ha sottolineato Burlando - i cittadini esprimendo liberamente il loro voto hanno voluto cercare nuove strade rispetto ad una classe politica e governativa spesso distante dalla gente. Uno strappo violento dettato dalla crisi economica ma anche dai costi della politica, da una burocrazia che ci soffoca. Un esempio? Il patto di stabilità per i Comuni con mille abitanti: che senso ha? Solo quello di impedire di spendere i pochi soldi per migliorare la vita cittadina. Io ho visitato ad oggi 202 comuni liguri e mi rendo conto di quanto siamo distanti da quello che chiede la popolazione".
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