Cronaca

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Può sembrare paradossale ma, almeno nella storia recente di Sanremo, non era capitato, parlando delle canzoni dei big, di doversi occupare solo di parole e musica.
 
Merito della scelta di non puntare al titolone o, peggio, allo scandalo, con personaggi che durante l'anno non esistono e prendono vita all'Ariston con brani che affrontano temi scabrosi o di stretta attualità facendo scempio dell'intelligenza e del buon gusto.


Nel Sanremo della terza volta di Fabio Fazio c'é una buona concentrazione di autori di spicco. A cominciare da Gianna Nannini, Giuliano Sangiorgi, Pacifico, gli Avion Travel, Federico Zampaglione (in gara con tre brani), Francesco Bianconi, Enzo Gragnaniello, nomi che si aggiungono a quelli di Daniele Silvestri, Max Gazzé, Raphael Gualazzi, Simone Cristicchi. Poi c'é l'inedito di Lelio Luttazzi, concesso dalla vedova. Almamegretta - "Onda che vai", di Federico e Domenico Zampaglione, è una descrizione dai toni leopardiani di un viaggio notturno per mare, "Mamma non lo sa" una sorta di Ragazzo della via Gluck attualizzata. Annalisa è fedele ai dettami e ai luoghi comuni del pop più scontato. Sono di Giuliano Sangiorgi (Negramaro) le due canzoni di Malika Ayane: E se poi affronta il tema della perdita con grande intensità, "Niente" è invece un brano sull'assenza. Simone Cristicchi - La prima volta che sono morto ha un tono alla Zavattini e immagina la storia di un uomo morto che racconta l'aldilà dove incontra Pertini, Chaplin, Pasolini e si ritrova ad amare la vita più di prima; Mi manchi è una canzone d'amore che riassume tutte le possibili variazioni sul tema "mi manchi".

Elio e le storie tese - Canzone mononota è un manuale della composizione di un brano costruito su una sola nota (il do), Dannati forever manda all'inferno il governo, giornalisti, esodati, sodomiti, moderati, comunisti e Gengis Kahn e cita le cene eleganti. Chiara Galiazzo ha due pezzi d'autore: L'esperienza dell'amore firmata da Federico e Domenico Zampaglione racconta l'innamoramento come esperienza di crescita, Il futuro che sarà ha un testo di Francesco Bianconi dei Baustelle, un appello a un profeta per capire il futuro scritto con parole piene di raffinati echi poetici. Max Gazzé in Sotto casa affronta il tema della religiosità (immagina un testimone di Geova che bussa a una porta), I tuoi maledettissimi impegni è un'istantanea sui problemi di convivenza con una donna tutta dedita al lavoro. Raphael Gualazzi è anche autore delle sue due canzoni: Sai ha un testo di ispirazione operistica (l'accidia immemore, le volute velleità, le porte ipocrite del Paradiso), Senza ritegno esprime in musica la rabbia d'amore. Marta sui Tubi con Dispari raccontano i disagi di chi non ha dimestichezza con i nuovi media, Vorrei è un divertente atto di riconciliazione con immagini piene di originalità. Marco Mengoni canta Bellissimo, scritta da Gianna Nannini e Pacifico, una canzone d'amore piena di intensità e un uso originale di superlativi, L'essenziale descrive l'amore come ricetta contro un mondo che cade a pezzi. Modà - Come l'acqua dentro il mare è una ninna nanna dedicata alla piccola Gioia, la figlia di un anno di Kekko Silvestre, Se si potesse non morire un bilancio esistenziale a colpi di melodramma. Simona Molinari con Peter Cincotti cantano Dr Jekyll Mr Hide, un inedito gioiellino swing di Lelio Luttazzi intriso di ironia nonsensical, La felicità è il diario di una delusione d'amore. Maria Nazionale - Quando non parlo è un brano di Enzo Gragnaniello che combina l'amore con il bisogno universale di musica e poesia; E' colpa mia, di Peppe Servillo e Fausto Mesolella (Avion Travel) è una storia in napoletano di un uomo che vuole riconquistare l'amore, tanto "chell' che è stat' è stat'. Daniele Silvestri - Il bisogno di te è parente di Salirò e lo stesso Silvestri la descrive come uno scioglilingua, A bocca chiusa è un'ispirata istantanea di una manifestazione di piazza piena di echi poetici e popolari.