Entro il mandato del sindaco Doria il Comune di Genova non realizzerà un gassificatore per gestire il ciclo dei rifiuti. Lo ha annunciato l'assessore comunale al Ciclo dei rifiuti Valeria Garotta ieri a Genova in consiglio comunale."Per salvaguardare l'equilibrio di bilancio di Amiu e coerentemente con le priorità politiche di questa amministrazione - ha spiegato - prevediamo che l'impianto a caldo debba essere realizzato in una fase sucessiva avviando un'indagine sulle tecnologie più evolute contro le emissioni".
"Il modello della raccolta di prossimità è il più adatto alla nostra città - ha sottolineato Garotta - perché consente di incremetare sensibilmente la raccolta differenziata senza caricare il costo sulle casse del Comune o sulla tariffa pagata dai cittadini".
"Amiu è un'azienda sana che reinveste tutti gli utili nel miglioramento del ciclo dei rifiuti - ha continuato l'assessore - a ottobre 2012 la raccolta differenziata a Genova ha raggiunto il 32% in linea con le grandi città italiane.
E' necessario estendere la raccolta dell'organico a tutta la città, questo passa per la realizzazione di un impianto di compostaggio, abbiamo dato mandato ad Amiu di fare valutazioni tecniche per individuare un'area adeguata per un impianto di compostaggio, e vogliamo prima realizzare un impianto di trattamento a freddo, vogliamo portare avanti una una politica di investimenti commisurata alla capacità di tenuta finanziaria di Amiu, solo dopo si potrà tornare a parlare di gassificatore".
La decisione della giunta Doria va controcorrente a quella dell'ex sindaco di centrosinistra Marta Vincenzi, che nel quinquennio scorso aveva portato avanti il progetto di costruire un gassificatore a Genova Scarpino
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