Prosegue in Liguria l'incidente probatorio sulla 'scatola nera' della nave Costa Concordia naufragata all'Isola del Giglio il 13 gennaio. Il collegio dei periti nominato dal gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, ha individuato a La Spezia, nei locali dell'industria Oto Melara, l'ambiente idoneo alla duplicazione delle memorie digitali del Voyage data recorder (Vdr) della nave e di altre componenti informatiche.Le operazioni consistono nell'estrapolazione e nello scarico dei dati contenuti nella scatola nera e alla Oto Melara i periti del gip hanno individuato un ambiente fisicamente idoneo, isolato da interferenze elettromagnetiche. La duplicazione del Vdr si svolgerà con l'ausilio dei tecnici della ditta tedesca titolare del software informatico per il suo funzionamento, mentre i periti del gip di Grosseto sono affiancati dal Gruppo antifrodi telematiche (Gat) della Guardia di finanza che ha in custodia parte della 'scatola nera'. Un'altra parte è custodita negli uffici giudiziari di Grosseto.
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