Cronaca

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Tre chilometri sommersi nel bianco dei cumuli di neve, alzati sulla carreggiata dalle tormente di vento gelato, e impenetrabili anche per le pale degli spazzaneve, rischiavano di lasciare isolata Gavadi. Per liberare il piccolo borgo, frazione di Santo Stefano d’Aveto a quota 1.193 metri, su richiesta del Comune è così intervenuta la Provincia di Genova con una turbina per aspirare e ‘soffiare’ via dalle carreggiate i cumuli di neve che gli spazzaneve non riescono a spostare. Operazioni che con i mezzi spargisale la Provincia prosegue in tutto l’entroterra, dove il termometro è sceso in picchiata sino a - 20 al passo del Biscia e a livelli polari ovunque. Per contrastare il rischio del ghiaccio i mezzi provinciali hanno sparso sulle carreggiate in pochi giorni oltre tremila tonnellate di sale. Il Tomarlo, sulla provinciale della Val di Nure tra l’Aveto e il parmense, resta chiuso nel levante, come il passo del Pescino sulla provinciale 72 di Alpepiana tra l’alta Val Graveglia e la zona piacentina di Ottone. Sul passo del Biscia la strada è transitabile sino ad Arzeno e alle ultime abitazioni, ma non sul valico e anche il tratto spezzino verso Varese Ligure è chiuso. Nell’entroterra genovese restano chiusi il Faiallo e la provinciale di Olbicella tra Tiglieto e l’alessandrino, mentre sono aperti tutti gli altri passi del territorio dove si transita solo con catene montate, come sulla provinciale dei Piani di Praglia. Tutte percorribili le altre strade della Provincia che raccomanda massima attenzione e prudenza nella guida e ricorda l’obbligo invernale delle catene a bordo.