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Da qualche giorno circola in rete e nelle chat di whatsapp un video, "4 colori 4 valori", diffuso da alcuni tifosi di primo piano della Sampdoria. Nel breve video, corredato di alcune immagini storiche e del rimando al sito www.4colori4valori.com , cui però corrisponde al momento una sola schermata fissa (nella foto), si dà appuntamento al 2 ottobre. Un piccolo indizio: sabato scorso, a ridosso della Gradinata Sud, erano in vendita al prezzo politico di 10 euro - per opera di "venditori" anch'essi di grande notorietà - magliette con la stessa scritta e, sul punto spettante al logo della casa produttrice (la virgola della Nike, il trifoglio Adidas, la belva della Puma, i due ragazzi seduti di spalle della Kappa), la sagoma stilizzata di Emil Audero in volo per la parata del rigore nel derby del 30 aprile scorso.

Che cosa verrà svelato il 2 ottobre? Il massimo riserbo osservato dai diffusori del video autorizza alcune ipotesi. Nei primi mesi del 2014, una delle ultime iniziative della gestione Garrone-Mondini, dopo un lungo lavoro preparatorio consistito anche nella costituzione di un comitato storico di esperti e nelle visite alle corrispondenti strutture dei più grandi club europei, era stata la realizzazione di un museo della Sampdoria al Porto Antico, nei locali allora occupati dal museo scientifico interattivo "Wow!" promosso dalla fondazione Garrone. Ma a giugno il passaggio di proprietà del club, col nuovo padrone lesto a dismettere il progetto museale, determinò l'archiviazione immediata del progetto. Curiosamente, otto anni dopo, l'ultimo progetto della proprietà romana, prima dell'arresto di Ferrero e dei suoi congiunti azionisti scattato il 6 dicembre, aveva proprio lo stesso nome che avrebbe dovuto prendere il museo al Porto Antico: "Samp City". Qui, al piano superiore del negozio su tre livelli, nei mesi scorsi si sono svolte alcune iniziative a sfondo storico-culturale in accordo tra il nuovo presidente Marco Lanna e l'associazione Museo Samp Doria. In altra direzione, da battitori liberi anzi liberissimi, si sono mossi gli artisti che fanno capo al gruppo dei "Cialtroni", un Logozzo stilizzato nel simbolo tanto per far capire chi siano, con le loro scanzonate dirette sul web: non è da escludere che alcuni di loro siano coinvolti in questa iniziativa.

Mai come in questo momento, con le sorti agonistiche e societarie in pericolo più che negli altri 76 anni di storia, con una proprietà ormai incompatibile con il futuro del club eppure - si direbbe - decisa a resistere oltre ogni ragionevolezza, è probabile che alcuni tifosi storici si siano mossi per lanciare un'iniziativa a tutela, appunto, dei "quattro colori e quattro valori" riassunti nella maglia della Sampdoria. Non resta che aspettare il 2 ottobre per capire che cosa si siano inventati "quei ragazzi che fan cose da pazzi per la loro squadra in A".