Si chiamano 'Brest unit' e sono centri specializzati per la prevenzione, la diagnosi e la cura del tumore al seno nati per assistere le donne e affiancarle in questa malattia. La Liguria ne ha cinque ed è la prima regione in Italia ad averli attivati. Intanto è arrivata alla conclusione una campagna di informazione lunga un mese, 'La salute è prevenzione', che Regione, Alisa e Lilt Genova (Lega Italiana lotta contro i tumori) hanno portato avanti in questo ottobre che come da tradizione si è tinto di rosa, dedicato com'è storicamente alla prevenzione del tumore al seno per sensibilizzare sempre più le donne sull'importanza della prevenzione oncologica e della diagnosi precoce: dirette social, post, interventi e podcast a cura di medici specialisti con testimonial come Alice Arcuri, Serena Garitta e Silvia Salis in una regione dove ogni anno si registrano circa 1.600 nuovi casi e si effettuano 1.200 operazioni, dati che dimostrano l’importanza di avere percorsi e professionisti dedicati.

“Con le iniziative del mese rosa - sottolinea l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola – abbiamo voluto offrire contenuti utili per imparare a prendersi cura della propria salute anche attraverso i più moderni strumenti di comunicazione che rappresentano una preziosa opportunità. Inoltre, nel ponente, grazie alla collaborazione tra Asl 1 e Lilt Imperia e Sanremo, sono stati organizzati punti di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione e sullo screening mammografico”.
“Sono orgoglioso dei risultati che abbiamo raggiunto – commenta Paolo Pronzato, Direttore Oncologia medica 2, Ospedale Policlinico IRCSS e Coordinatore Diar oncoematologico Alisa –. Oggi, grazie alla professionalità maturata nel campo della diagnosi e della cura e ai progressi della ricerca, abbiamo a disposizione cure moderne, personalizzate e sempre più efficaci". La battaglia insomma continua ma con armi sempre più efficaci.
6° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Franco Manzitti
Sabato 03 Gennaio 2026
-
La redazione
Venerdì 02 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiLa vera sorpresa del 2025, l'idillio Bucci-Salis
Al 2026 chiediamo: poter comprare casa (anche su 4 ruote), più coraggio e la macchinetta del caffè