Porto e trasporti

Bucci all'opposizione: "Se avete un'altra soluzione tiratela fuori, ora"
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GENOVA - "Se avete un'idea tiratela fuori, e tiratela fuori adesso, ma portiamo via da Multedo i depositi chimici". La conclusione del sindaco di Genova Marco Bucci è netta e rivolta a tutta la minoranza che ha chiesto con forza un consiglio comunale monotematico per affrontare la questione del trasloco dei depositi costieri Superba e Carmagnani da Multedo.

All'orizzonte lo spostamento delle due aziende da Multedo a Ponte Somalia nell'area portuale di Sampierdarena. Consiglio off limits per il pubblico dopo la decisione presa la settimana scorsa dal presidente Federico Bertorello di chiudere le porte del Comune al pubblico come misura utile a contenere la diffusione del Covid visto il quadro epidemiologico italiano. Fuori dal Comune una cinquantina di manifestanti rappresentanti dei comitati di cittadini di Sampierdarena: "Petrolchimico opzione zero", "No ai depositi chimici" e ancora "no ai depositi chimici a San Pier d'Arena" sono alcune delle frasi presenti su striscioni e volantini mostrati dai comitati che denunciano la pericolosità dei materiali.   

Fabrizio Bozzolo, comitato Lungomare Canepa spiega in maniera chiare la posizione dei cittadini di Sampierdarena: "Per noi c'è solo l'opzione zero, cioè allontanare dall'abitato dei quartieri genovesi i depositi, allontanarli a meno di 300 metri dalle case è pura follia, perché è una bomba ad orologeria. In un mondo che sta cambiando verso il green l'amministrazione ha dimostrato di pensare al cemento è questo è l'ennesimo smacco verso la città, una città che chiede più vivibilità. Soluzioni alternative? Le devono trovare i tecnici non i cittadini. Il sindaco è venuto a parlarci con un no prestabilito, senza dare delle opzioni diverse e questo a noi non ci sta bene" conclude Bozzolo che spiega che non si tratta di uno scontro tra quartieri di Genova. 

IL CONSIGLIO COMUNALE - Intanto nell'sala Rossa del consiglio comunale è andato avanti lo scontro politico tra opposizione e maggioranza. Prima è stata la volta dei capigruppo di minoranza che hanno espresso le loro perplessità sulla scelta fatta. Un dibattito acceso e netto nelle posizioni. L'Autorità portuale a fine dicembre ha dato un parziale via libera allo spostamento a Ponte Somalia, soluzione che la maggioranza in Comune sostiene. Dall'altra parte c'è la minoranza che denuncia lo scarso dibattito portato avanti fin qui per la decisione finale. Dall'altra ancora i comitati di cittadini di Sampierdarena che chiedono vengano valutate altre soluzioni come l'opzione zero con la trasformazione dei depositi in attività green, oppure il trasloco nella futura diga foranea che sorgerà a Genova o ancora l'opzione Oli Minerali. 

I punti all'ordine del giorno presentati dall'opposizione sono stati respinti dalla maggioranza. Il punto in comune tra le parti è quello della necessità di spostare i depositi da Multedo. La competenza spetta comunque all'Autorità portuale e questo il sindaco Bucci lo ha ribadito: "Ci sono solo due atti amministrativi legato al dislocamento dei depositi, il primo è che i depositi vengano messi all'interno del porto, il secondo atto è un parere dell'ufficio urbanistica di non contrasto all'ipotesi del trasloco" Poi il chiarimento sulla questione sui finanziamenti. "Noi non diamo i soldi ai privati, chi dice che diamo 30 milioni ai privati sbaglia, i soldi servono per costruire l'infrastruttura che verrà poi data in concessione". Poi una battuta sui dubbi palesati dall'opposizione rispetto alla questione lavoro. "Abbiamo evidenza che aumenterà l'occupazione, non che ci sarà un impatto negativo con lo spostamento. Questo ci hanno chiesto i sindacati" con il sindaco che ha escluso per fattibilità tecnica lo spostamento nella futura diga foranea e agli Oli Minerali lasciando comunque aperto il discorso su un possibile cambio di scelta. "Per ora Ponte Somalia è la scelta migliore che abbiamo, se avete un'altra idea tiratela fuori" ha ribadito Bucci

 

LE POSIZIONI - A chiedere il consiglio comunale monotematico sulla questione depositi la minoranza. "I depositi devono andare in area portuale ma in un'area migliore rispetto a quella scelta e più lontana dalle case - spiega Alessandro Terrile, capogruppo del Pd -. Della scelta di Ponte Somalia non si è mai parlato in consiglio comunale. Inoltre il via libera arrivato dall'Autorità portuale è un via libero vincolato da una serie di condizioni che dobbiamo ancora conoscere con precisione. Abbiamo grossi dubbi sulla fattibilità della scelta: ci sono i rilievi dell'Enac, i rilievi del ministero e i dubbi del consiglio superiore dei lavori pubblici. E' bene mettersi al tavolo con i comitati di cittadini, con i municipi per trovare una soluzione migliore. Noi abbiamo proposto l'area degli Oli Minerali oppure come seconda opzione, più complessa e da approfondire, c'è quella della nuova diga".

Stessa posizione espressa dal M5s, come spiega il consigliere Stefano Giordano: "La procedura (di scelta ndr) ha sicuramente violato le normative. Questa non è una scelta di Multedo o di Sampierdarena ma una scelta che coinvolge tutta Genova. Il consiglio monotematico nasce dalla necessità di un confronto aperto al pubblico, confronto che non c'è stato e che oggi non si può fare visto che il consiglio è chiuso al pubblico. Noi sosteniamo l'ipotesi espressa dall'Università con lo spostamento in una chiatta nella nuova diga foranea. Progetto che però è stato cestinato dalle aziende, è stato cestinato dall'Autorità portuale e dal sindaco. Noi riteniamo sia una degna soluzione non solo per i depositi chimici ma anche per altre attività legate al porto".

Ribatte la maggioranza che sottolinea come il consiglio comunale non decide sulla dislocazione. "Dopo tante chiacchere su questo problema che era sulla bocca di tutti e sulle spalle dei cittadini di Multedo è stata presa una decisione. Come tutte le decisioni politiche creerà qualche perplessità. Ma nessuno lo aveva fatto prima. Il Comune si è impegnato a chiare lettere a fare grossi interventi di riqualificazione per Sampierdarena - spiega Mario Baroni, capogruppo di Cambiamo -. Poco coinvolgimento da parte dei cittadini e delle opposizioni nella decisione? Non mi sembra. Sono state fatte commissioni, interventi in consiglio comunale, assemblee pubbliche partecipate. Il confronto c'è stato. Abbiamo parlato con i sindacati e la loro preoccupazione è quella di salvaguardare i 75 posti di lavoro delle due aziende a cui va aggiunto tutto l'indotto. L'opzione diga? Servono decisioni e tempi di realizzazioni rapidi" conclude Baroni facendo intendere i tempi ancora lunghi per la realizzazione della nuova diga.    

"I depositi vanno assolutamente spostati da Multedo. E' da quarant'anni che la cittadinanza chiede il trasferimento. Le altre amministrazioni hanno sempre paventato questo spostamento che non si è mai realizzato. Sì allo spostamento dei depositi. Non si può più aspettare, bisogna allontanarle dalle abitazioni e dislocarle in porto. La giunta ha messo 30 milioni di euro per salvaguardare la città. I depositi devono essere in porto e non in città se vogliamo competere con le altre grandi città portuali europea come Rotterdam" afferma Lorella Fontana, capogruppo della Lega che lancia una frecciata ai residenti che oggi protestano. "A ponte Somalia ci sono altre attività legate al porto e non mi risulta che prima si siano mai lamentati".

GLI SCENARI - A fine anno il comitato di gestione dell’Autorità portuale del Mar Ligure Occidentale ha dato il via libera allo spostamento dei depositi a Ponte Somalia. Un voto non condivido da tutti i membri dell'Authority. Ma non è ancora l'ultima parola. La decisione che riguarda l’Autorità prevede ancora diversi passaggi burocratici. Tra questi il più importante è l'approvazione dell'adeguamento tecnico funzionale della banchina da parte del Consiglio di Stato. Atto vincolante senza il quale non si va avanti. Poi ci saranno i pareri dell'Enac. Quindi gli immancabili ricorsi, già preannunciati.

I depositi costieri per prodotti liquidi sono un insieme di serbatoi in cui vengono contenuti prodotti chimici che non sono lavorati ma solo conservati e stoccati per essere ridistribuiti. Questo è l'elemento che li distingue dai poli petrolchimici. Il dibattito sulla loro delocalizzazione in consiglio Comunale è stato chiesto dalle opposizioni. Sindaco e centrodestra spingono per la decisione Ponte Somalia ma con garanzie su sicurezza e viabilità. Minoranza e i comitati di residenti di Sampierdarena chiedono venga trovata una nuova soluzione che non porti i depositi nelle vicinanze delle loro abitazioni. Scartata l'ipotesi Vado Ligure con il sindaco della cittadina savonese che ha posto il veto. L'opzione zero è quella di un un smantellamento e la riconversione con i depositi. Altra soluzione è quella di un trasloco nella nuova diga foranea che sorgerà. Oppure a Calata Oli Minerali, distante dalle abitazioni.

 

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